Storie sui Gemelli
· In ricordo di Ladan e Laleh Bijani

La storia delle due gemelle iraniane, Ladan e Laleh, ha commosso tutto
il mondo. Gemelle siamesi, unite per la testa, hanno deciso, all'età di
29 anni, di sottoporsi ad una difficile operazione per separarsi. Purtroppo
non ce l'hanno fatta e sono morte, l'8 luglio scorso, dopo un intervento
durato 53 ore all'ospedale "Raffles" di Singapore. L'operazione (la più
sosfisticata nel suo genere finora affrontata al mondo) non ha avuto il
successo sperato. Laden, la più debole delle due, è stata la prima a morire.
Sua sorella Laleh, in condizioni disperate dopo l'intervento, è deceduta
circa tre ore dopo. Durante l'intervento, lunghissimo e delicatissimo
(si è trattato di separare i due cervelli procedendo millimetro per millimetro),
le gemelle avevano perso una grande quantità di sangue. Disperazione e
lacrime all'ospedale di Singapore da parte di parenti, amici e semplici
cittadini commossi dalla storia delle due donne. Le autorità iraniane,
che hanno preso a cuore la storia delle due sorelle, decidendo anche di
finanziare per intero l'operazione, hanno espresso "un profondo dolore",
come ha solennemente proclamato Abdollah Ramezanzadeh, portavoce dell'esecutivo.
Ambedue laureate in giurisprudenza, le siamesi avevano sfidato la sorte
pur di poter un giorno vivere esistenze distinte, separate appunto. Prima
di decidere di affrontare la lunga procedura chirurgica, le due sorelle
iraniane erano consapevoli di avere il 50% di possibilità di sopravvivere
oppure di rimanere in uno stato vegetativo per danni cerebrali irriversibili.

Ladan
e Laleh hanno comunque deciso di provare e a loro conforto era giunta
la notizia secondo cui il governo dell'Iran si sarebbe assunto interamente
i costi dell'intervento, pari a circa 300.000 dollari. A Teheran la decisione
era stata presa dal presidente Mohammad Khatami in persona che, contravvenendo
in parte ai rigidi canoni dell'etica coranica imposta dal regime degli
ayatollah, aveva invitato l'intera popolazoione a pregare per la salvezza
delle coraggiose connazionali.
· Due gemelle unite dalla vita, divise dalla legge
La storia di due gemelle fuggite dall'Uganda a Londra. E ora rispedite in patria.
Torturate e violentate dai ribelli, con i genitori uccisi e senza più
nessuno su cui appoggiarsi, Mariah e Judith Rugobya contavano almeno
di rimanere insieme ad affrontare un futuro pieno di incognite. Tre
anni fa queste due gemelle di 20 anni sono fuggite dall’Uganda in cerca
di salvezza. Hanno chiesto asilo politico alla Gran Bretagna, che dopo
un lungo procedimento gliel’ha rifiutato. E ora, dopo essere uscite
e rientrate dal centro di permanenza temporanea, si preparano a essere
rispedite in patria. Ma dopo essere state divise. La loro storia, uno
dei tanti drammi dei rifugiati, è però diventata un caso....
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· L'Olocausto e i gemelli

Quando
i treni, che trasportavano i prigionieri da tutta Europa, entravano nel
campo di concentramento di Auschwitz, il dottor Mengele urlava il comando
"Zwillinge heraus" ("Fuori i gemelli"). I gemelli, una volta isolati dai
propri familiari, venivano poi portati nelle baracche per essere esaminati
e misurati. Per tre settimane venivano sottoposti ad una serie di agghiaccianti
torture (operazioni eseguite senza anestesia né disinfettanti)
e venivano imbavagliati per impedire che urlassero a causa del dolore.
Dopo le tre settimane di indicibili orrori e sofferenze
venivano uccisi simultaneamente con una iniezione al
cuore e i loro organi venivano inviati a Berlino per
ulteriori "esami" sulla razza.
Per approfondire l'argomento, ecco alcuni link
Il Dottor Mengele
La sorte dei gemelli ad Auschwitz
L'Olocausto e i gemelli
· Si sposano e scoprono di essere fratelli gemelli
Londra, gennaio 2008 - Due gemelli separati alla nascita si sono sposati, ignorando di essere fratello e sorella e ora un giudice ha concesso l'annullamento delle loro nozze. E' quanto riferiscono i quotidiani britannici, spiegando che sulla vicenda si è espressa l'Alta Corte ma che tutti i particolari sono stati tenuti segreti.
Non si conosce, dunque, l'identità degli sposi e di come i gemelli si siano incontrati e innamorati uno dell'altra.
Separati alla nascita, sono stati dati in adozione a due famiglie diverse, ma a nessuno dei due è mai stato detto che aveva un gemello. Il fatto che siano stati tenuti all'oscuro di una parte così importante della loro vita fino a dopo le nozze, secondo gli esperti dovrebbe far riflettere.
Intanto, martedì prossimo alla Camera dei Lord andrà al voto la revisione delle norme sull'inseminazione artificiale e sul diritto del bambino di conoscere l'identita' dei genitori biologici.