Siamo
Benedetto e Carmine Bartolomeo, due gemelli monozigoti di 40 anni.
Siamo nati il 19 settembre del 1967 a Minturno (LT). Le nostre
famiglie sono originarie di Santa Maria Infante, una piccola frazione di
400 abitanti che si trova nel basso Lazio. Attualmente viviamo separati:
Benedetto si è sposato nel maggio 2003
con Giulia e vive a Comiziano in provincia
di Napoli mentre Carmine, ancora single, vive ad Angri,
in provincia di Salerno. Il 23 novembre 2005 Benedetto e Giulia sono diventati
papà e mamma di una splendida bimba che si chiama Simona.
Fino ad un attimo prima di nascere, nessuno sapeva che fossimo stati in due. Sapete,
in un piccolo paesino di collina, lontano dalle grandi città, non
si pensava ad ecografie o ad altre cose, si nasceva in casa. Nostra madre
fu però portata in ospedale a Minturno perché vi erano delle
difficoltà. Gli infermieri e i medici sentivano alternativamente
due battiti di cuore, prima forte e poi lieve e pensarono che il piccolino
avesse delle difficoltà, intanto trascorrevano i minuti e l'attesa
diventava sempre più snervante. Poi si pensò: se si sentono
due battiti così differenti in posizioni diverse, saranno in due!
Allora si decise per il parto cesareo, E SORPRESA!!!!!!! Eravamo
noi due abbracciati, e come potevamo nascere se era nostra intenzione
restare abbracciati? Erano le 4 e 35 del mattino del 19 settembre. Nostro
padre svenne e dovette correre subito a casa per prendere dei panni perché
il corredino era stato preparato per un solo bambino, invece...Una grande
gioia ci fu in paese, nostra madre era piccola, aveva da poco compiuto
i 21 anni. La nostra nascita fu un piccolo miracolo, negli stessi giorni,
infatti, nostro padre ebbe la notizia della vincita del concorso magistrale
ed ebbe la sua prima cattedra a Scafati.
Siamo
sempre stati insieme, a scuola, nella vita. Anche se ora abbiamo 40 anni,
ci sentiamo ancora legati come se fossimo ancora piccoli. Crescendo i
nostri comportamenti si sono man mano distinti, le nostre ambizioni e
interessi sono diversi, la complicità che avevamo da piccoli non
è più la stessa; ma nonostante siamo due persone ognuna
con una propria vita, ci sentiamo particolari ed è bello sapere
che esiste una persona che ti somiglia: è come avere una parte
di se stessi in un altro. Da piccoli eravamo molto complici, se uno dei
due faceva qualche dispetto, zitti!!!!! Nessuno dei due fiatava e così
accadeva che i rimproveri erano per tutti e due. Non ricordiamo fino a
che età vestivamo allo stesso modo, sappiamo solo che siamo stati
noi a chiedere a nostra madre di vestirci in maniera differente, forse
avevamo meno di dieci anni. Abbiamo frequentato le stesse scuole fino
al conseguimento del diploma, poi ognuno per la sua strada. I nostri genitori
ci hanno sempre dato molta fiducia nelle cose che facevamo e non ci hanno
mai imposto nulla.
Siamo
cresciuti in compagnia di nostra sorella Tina, più piccola
di noi di due anni essendo nata nel 1969. Per noi è sempre stata la nostra gemellina più piccola, sempre tra noi due nelle foto
che ci scattava nostro padre. Anche con lei c'è sempre stata
complicità e giocavamo insieme. Le nostre vite hanno cominciato
a dividersi quando Benedetto partì per il servizio militare,
avevamo 22 anni e quei 12 mesi è stato il periodo più
lungo di divisione forzata. E' stato questo il momento in cui ognuno
ha preso la sua strada; nella vita di due gemelli è giusto che
ci sia un momento del genere: un momento in cui si inizia a vivere in
modo diverso l'uno rispetto all'altro. Le nostre idee e le nostre sensazioni
sono però uguali, forse perché abbiamo lo stesso DNA!!!!
Uno dei ricordi più belli che abbiamo è il seguente: una
frase che urlavamo da piccoli quando giocavamo insieme con delle trombette
girando attorno ad un tavolo, la frase era "Mattutetu, dum dum".
Nessuno è mai riuscito a capire il significato di questa frase
!!!!!!!!!!!!!