Gemellopoli - La città dei gemelli e delle gemelle

Le nostre sezioni


Siti Amici


Se volete far parte di Gemellopoli basta inviare una foto dei gemelli/e (indicando i loro nomi, il cognome, la data e il luogo di nascita) al seguente indirizzo di posta: info@gemellopoli.it


Riflessioni sullo status esistenziale dei gemelli

Pubblichiamo un articolo di Antonietta Provenzano, gemella e psicologa di Roma, fondatrice, insieme alla sorella Giuseppina, dell'Associazione Pro Gemelli.

Immagina di vivere in un mondo dove non ci sono specchi. Il tuo viso lo sogneresti e lo immagineresti come un riflesso esterno di quello che hai dentro di te. E poi, a 40 anni, qualcuno per la prima volta in vita tua ti presenta uno specchio. Immagina lo sgomento!(…)e sapresti con chiarezza quello che ora non riesci a comprendere: tu non sei il tuo viso.
M. Kundera


Due gemelli identici nell’aspetto, per quanto siano vestiti in modo diverso, non si riuscirà comunque a distinguerli a meno che l’abbigliamento non esprima aspetti caratteriali… e non è il caso dei bambini in quanto vengono vestiti dai genitori.

Sarebbe comunque ingiusto essere riconosciuti da un capo di abbigliamento o da un qualche particolare distintivo come alcuni genitori cercano di far fare, ad esempio alle maestre.

L’essere umano si riconosce da ciò che il corpo ed il viso esprimono e non dalle scarpe! Pertanto non sono gli abiti che fanno la differenza o addirittura l’identità!

Da un recente studio osservazionale, svolto dall’Associazione Pro Gemelli, sullo sviluppo del Sé è emerso che al centro di tutto c’è la relazione, vale a dire che un individuo costruisce la propria identità, e si sente diverso da un altro, unico e irripetibile, principalmente sulla base del modo in cui gli altri si relazionano con lui.

Le prime relazioni umane si hanno con i genitori. Quando i genitori riescono ad avere un rapporto individuale con ognuno dei figli (e spesso per qualche motivo ciò non avviene) i bambini sviluppano una coscienza di Sé e si sentono individui, quando invece i genitori hanno un rapporto con la coppia gemellare i bambini si sentono coppia.

Da ciò deriva il non sapere "chi sono io", domanda esistenziale primaria dell’essere umano, e di conseguenza la difficoltà a relazionarsi con il mondo esterno alla coppia.

Dunque si può essere uguali fisicamente, frequentare gli stessi ambienti e via dicendo ma avere una chiara coscienza di Sé; di contro si può essere diversi (magari anche maschio e femmina) frequentare ambienti diversi ma vivere come un'unica persona.

L’uomo si è sempre ribellato a ciò che lo rende schiavo, al coefficiente di selezione, a condizionamenti ambientali e genetici, pur di essere libero. La gemellarità, che è un dono ed una risorsa, rischia di diventare un ostacolo per un sano sereno sviluppo psico-affettivo della persona.

Paradossalmente infatti i gemelli più sono liberi e più sono uguali, più sono diversificati e più sono schiavi.

Per i gemelli e le gemelle che vogliono mettersi in contatto con Antonietta e Giuseppina, possono farlo scrivendo a info@aprog.it

:: Inizio pagina ::